Maggio dei Monumenti 2014

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Puntuale come sempre ritorna, anche quest’anno, la consueta manifestazione dedicata all’arte nella nostra città: il Maggio dei Monumenti.

L’edizione 2014 della manifestazione che ogni anno attira turisti da ogni parte, è dedicata al tema della conoscenza: filo conduttore degli eventi in programma è il testo di Benedetto Croce “Storie e leggende napoletane”, punto di partenza ideale per ripercorrere il passato, le tradizioni e la cultura della città di Napoli.

 

Per approfondimenti è possibile visitare il sito web del Comune di Napoli alla seguente pagina, mentre qui è visibile il programma dettagliato della manifestazione.

 

Il Maggio dei Monumenti è da sempre un’occasione unica per visitare la città di Napoli, che proprio in questo periodo si riempie di colori ed iniziative. L’Hotel Napolit’amo propone speciali sconti proprio per chi vuole approfittare di questo periodo per visitare la città soggiornando nelle sue strutture.

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“Let’s do it! Vesuvio”: una campagna per ripulire il Vesuvio

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L’iniziativa è prevista per i giorni 8 – 9 Giugno 2013 sul nostro vulcano, famoso in tutto il mondo, ma che negli ultimi anni ha purtroppo fatto da sfondo a decine di reportage e foto sull’emergenza rifiuti a Napoli che hanno fatto il giro del mondo.

Ogni anno la delegazione nazionale di Let’s do it! organizza un grande evento di pulizia, il Clean Up Day. Durante l’evento, con l’aiuto dei volontari e assieme agli associati, “si tenta di portare all’attenzione di tutti l’importanza della salvaguardia del Bene Comune e di uno sviluppo sostenibile.”

Let’s do It! World è un’organizzazione oramai internazionale che è nata in Estonia nel 2008 con l’intento di realizzare l’ambizioso progetto di ripulire il proprio paese in un solo giorno. E ci sono riusciti! Pensate che solo 50.000 persone, ed in sole cinque ore, hanno liberato le strade, le città e le foreste da ben 10.000 tonnellate di rifiuti illegali.

È bene partire proprio dal nostro vulcano il cui territorio da oltre 40 anni è stato ostaggio di sversamenti illeciti e di abusi ambientali.

Di seguito il programma:

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Maggiori informazioni sul sito di Let’s do it! Italy.

 

Fonte: www.napolidavivere.it (Rino Mastropaolo)

Cose da vedere: Cimitero delle Fontanelle

Il Cimitero delle Fontanelle è situato in un’antica cava di tufo presso la località da cui prende il nome per la presenza di rivoli d’acqua dalle colline circostanti.

L’origine di questo ossario, però, si fa risalire al XVI secolo quando la città fu flagellata da tre rivolte popolari, tre carestie tre terremoti, cinque eruzioni del Vesuvio e tre epidemie e, essendo il luogo isolato, fu qui che vennero raccolti i cadaveri delle vittime. Caduto in disuso, nel 1872 fu affidato al canonico Gaetano Barbati, rappresentato in una statua di gesso all’interno del cimitero.

Questo luogo si frequentava solo di Lunedi, il giorno della Luna, identificata da sempre con i morti.

Le ossa sono esposte per tipologie lungo i vani, protette da balaustre di legno (in realtà prima dell’ultimo intervento di sistemazione le ossa si mantenevano in equilibrio grazie ad un processo di calcificazione che le univa e le rendeva stabili).

In queste cave furono trasportate per ben tre secoli resti umani anonimi dalle chiese della città e per questo riconoscibili dal popolo come anime di persone povere condannate a vivere in Purgatorio. Molti teschi sono conservati in una sorta di tempietto con la speranza che l’anima del defunto possa aiutare chi li cura con preghiere e candele.

Le ossa del cimitero sono tutte anonime, ad eccezione di due scheletri: quello di Filippo Carafa Conte di Cerreto dei Duchi di Maddaloni, morto il 17 luglio 1797 e di Donna Margherita Petrucci, nata Azzoni morta il 5 ottobre 1795; entrambi riposano in bare protetti da vetri.

Il corpo di Donna Margherita è mummificato ed il teschio ha la bocca spalancata come di chi sta per vomitare, per cui si dice che la nobildonna sia morta strangolata da uno gnocco. Nell’ordinare le ossa furono messe nella navata retrostante la chiesa quelle provenienti dalle parrocchie e dalle congreghe, per cui essa fu detta “navata dei preti”; la centrale fu chiamata “navata degli appestati” perché in essa erano stati sotterrati questi morti. L’ultima è la “navata dei pezzentelli” perché qui furono accomodate le ossa della gente povera. Così il cimitero entrò nel costume cittadino.

Oggi, è insieme un luogo di culto e di macabro fascino, in cui si concentrano anche molte leggende e racconti di miracoli.

Fonte: www.comune.napoli.it

 

Foto: Massimo Solimene

A spasso sul Vesuvio

cratere_vesuvioNon passa giorno qui in hotel senza che qualcuno dei nostri ospiti ci chieda “Vorremmo visitare il Vesuvio, qual è il modo più semplice per arrivarci?”
La prima cosa che gli rispondiamo è: “Volete visitare il Vesuvio? Ottima idea!”.
Eh si, perchè una gita sul nostro caro (e per fortuna dormiente) vulcano e, in generale, nell’interoParco Nazionale del Vesuvio, è davvero un’ esperienza irrinunciabile
per chi arriva qui.

Visitare il Gran Cono significa salire fin su la cima e perdersi osservando un panorama mozzafiato che solo la natura è in grado di regalare; significa percorrere a piedi dei sentieri incontaminati e sentirsi un tutt’uno con la vegetazione e la fauna circostante.

Raggiungere il parco da Napoli è estremamente semplice: basta raggiungere la stazione centrale di Piazza Garibaldi e da lì prendere
il treno della Circumvesuviana per Sorrento fino ad Ercolano.

Una volta alla stazione di Ercolano troverete un servizio shuttle (con partenze ogni 40 minuti a partire dalle 9:30 del mattino) che vi porterà fino a circa 100 mt dal cratere. A questo punto comincia la vera avventura: non vi resterà che scegliere uno dei 9 sentieri
disponibili (dai nomi a dir poco suggestivi) e cominciare la vostra escursione.

I sentieri che è possibile percorrere sono:

  1. La valle dell’inferno
  2. Lungo i Cognoli
  3. Il monte Somma
  4. La Riserva Tirone
  5. Il Gran Cono
  6. La Strada Matrone
  7. Il Vallone della Profica
  8. Il trenino a cremagliera
  9. Il fiume di Lava

Per una descrizione dettagliata dei sentieri e per tutte le altre informazioni relative al
Parco Nazionale del Vesuvio e la visita al Gran Cono vi rinviamo alla pagina
http://www.parconazionaledelvesuvio.it