Santo Stefano: Napoli e la minestra “maritata”

La minestra maritata è un tipico piatto della tradizione campana, in genere preparata per il giorno di Santo Stefano.
La minestra è definita “maritata” in riferimento al fatto che gli ingredienti di carne e verdura, si “maritano”, ovvero si sposano, partecipando insieme alla minestra.

Ogni famiglia napoletana è solita tramandarsi la propria ricetta di generazione in generazione, ma al di fuori di quelle che possono essere le possibili varianti o rivisitazioni, ogni napoletano sa che, per essere definita minestra maritata, la stessa deve necessariamente contenere ingredienti quali la carne di gallina, la cotica di maiale, la cosiddetta“nnoglia” (salsicciotto di intestini di maiale salati, pepe e finocchietto), le ossa di prosciutto e le “tracchiulelle” (costine di maiale).

Discorso analogo è da farsi per le verdure tipiche necessarie alla preparazione di una vera minestra maritata, che sono tipicamente cicoria, “scarulelle” (scarole piccole e tenere), verza e borragine, che i napoletani reperiscono, seppur ormai con qualche difficoltà, nei vari mercatini rionali della città.

La tradizione vuole, inoltre, che la minestra sia servita in piatti fondi, su una “fresella” o una fetta di pane raffermo ben abbrustolito, con un giro d’olio d’oliva e, a piacere, del pecorino.
Minestra maritata

Ma veniamo alla ricetta della minestra maritata napoletana.

Ingredienti:

• carne mista (gallina, maiale, manzo)
• verdura mista (scarole, bietole, cicoria, broccoli, cime di rapa e verza)
• cotica di maiale,
• “nnoglia”
• un osso di prosciutto
• tracchiulelle
• 2 spicchi di aglio
• 1 cipolla
• 1 carota
• 1 costa di sedano
• 1 patata
• olio d’oliva
• pepe

Procedimento:

Riempire di acqua salata una pentola molto capiente e aggiungere l’aglio, la cipolla tagliata in due, il sedano, la carota e la
patata tagliata in 2-3 pezzi. Aggiungere la carne tagliata a pezzi, tranne le parti più grasse (come le costine di maiale, la salsiccia e la cotica) che vanno, invece, prima sbollentata in una pentola a parte, riempita di acqua salata.

Portate ad ebollizione e fate cuocere entrambe le pentole per almeno un’ora. Unire, quindi, i pezzi di carne sbollentata al resto del brodo e lasciare cuocere ancora per un’ora. Per sgrassare il brodo, eliminate durante la cottura la schiumetta che si forma in superficie.

Nel frattempo pulire le verdure e sbollentarle separatamente. Quando il brodo sarà pronto, aggiungere le verdure sbollentate e continuare la cottura ancora per una decina di minuti circa.

Regolare di sale e pepe e servire nel modo descritto.

Buon appetito!

Dessert al piatto: a scuola di pasticceria con Mauro Improta

Un menù non è davvero completo senza un delizioso dessert: ed ecco quindi che, dopo antipasti, pasta fresca, pesce e verdure, lo Chef Mauro Improta il 5 Giugno ritorna alla Scuola di cucina Salone dei Principi con una lezione tutta dedicata alla portata finale: dessert al piatto, monoporzione, come al ristorante.

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Ha insegnato i segreti per preparare una pasta fresca perfetta, illustrato passo passo come pulire, sfilettare e cucinare il pesce, svelato idee e trucchi per preparare antipasti sfiziosi e molto altro.

Ma un menù che si rispetti non può non terminare con un gustoso dessert. E lo Chef Mauro Improta, che da anni delizia i suoi commensali presso il Ristorante “Rosiello” di Napoli, lo sa bene. Ecco perché ha deciso di dedicare la sua prossima lezione alla Scuola di Cucina “Salone dei Principi” proprio ai dessert.

Realizzare deliziosi dolci al piatto, monoporzione, come al ristorante, non sarà più un segreto per gli allievi dello Chef Improta. Già volto noto della Tv grazie alla sua partecipazione allo show “La Prova del Cuoco”, Improta è ora un punto di riferimento anche per tutti coloro che, sul territorio napoletano, covano la passione per la cucina e vogliono imparare i segreti che solo un professionista del settore è in grado di svelare.

A giudicare dai commenti dei corsisti, partecipare alle lezioni dello Chef Mauro Improta rappresenta per molti l’opportunità di imparare cose che difficilmente si possono leggere in un libro o guardare in un video-tutorial: anni di esperienza messi al servizio degli allievi, senza risparmiarsi e coinvolgendo tutti con il suo entusiasmo e il suo carisma.

Le numerose richieste di iscrizione pervenute alla Scuola di Cucina “Salone dei Principi” hanno fatto sì che il 5 Giugno il corso si terrà su due differenti turni: dalle 11:00 alle 14:00 e dalle 15:30 alle 18:30 e sono già pochissimi i posti ancora disponibili.

Per info e iscrizioni ecco il link della scuola.

Corsi di cucina a Napoli con Mauro Improta

Vi avevamo già parlato, in precedenti post, dei corsi di cucina che il carismatico Chef de La Prova del Cuoco (Rai1) Mauro Improta tiene presso la Scuola di Cucina “Salone dei Principi” di Napoli.

Ed ecco pubblicata sul sito della scuola la nuova photogallery relativa proprio all’ultima lezione dello Chef: “Tecniche di preparazione e cottura del pesce”.

 

Ciò che traspare dalle foto è, non solo la bravura e l’attenzione con cui Mauro Improta prepara i suio deliziosi piatti, ma soprattutto il clima gioviale che si respira durante le sue lezioni.

Sarà il carisma innato dello Chef, la sua simpatia o la passione dei suoi corsisti, fatto sta che ogni corso di trasforma in un vero e proprio evento di aggregazione.

Provare per credere!

I dolci di Pasqua: la Pastiera napoletana

884937_2982471698740_756200398_oNarra la leggenda che la sirena Partenope, simbolo della città di Napoli, dimorasse nel Golfo disteso tra Posillipo ed il Vesuvio, e che da qui ogni primavera emergesse per salutare le genti felici che lo popolavano, allietandole con canti di gioia. Una volta la sua voce fu così melodiosa e soave che tutti gli abitanti ne rimasero affascinati e rapiti, accorsero verso il mare commossi dalla dolcezza del canto e delle parole d’amore che la sirena aveva loro dedicato e, per ringraziarla, sette fra le più belle fanciulle dei villaggi furono incaricate di consegnarle i doni della natura: la farina, la ricotta, le uova, il grano tenero, l’acqua di fiori d’arancio, le spezie e lo zucchero. La sirena depose le offerte preziose ai piedi degli dei, questi riunirono e mescolarono con arti divine tutti gli ingredienti, trasformandoli nella prima Pastiera, che superava in dolcezza il canto della stessa sirena. (wikipedia)

Leggenda a parte, la Pastiera è ancora oggi uno dei simboli più forti della Pasqua napoletana: un dolce profumatissimo e delizioso nella sua semplicità.

Ecco come realizzarlo:

per la pasta frolla:

3 uova

500 gr. farina

200 gr. zucchero

200 gr. di strutto

un pizzico di vaniglia

un pizzico di sale

la scorza grattugiata di un limone

per il ripieno:

700 gr. di ricotta di pecora

400 gr. di grano cotto

500 gr. di zucchero

la scorza grattugiata di un limone

50 gr. di cedro candito

50 gr. di arancia candita

100 gr. di latte

30 gr. di burro

5 uova intere + 2 tuorli

un baccello di vaniglia

5 gocce di Neroli

Dopo aver preparato la frolla e messa a riposare in frigo occupiamoci del ripieno.

Facciamo bollire il latte con il grano, la scorza di limone e il burro per circa 10 minuti.

A parte setacciamo la ricotta e la lavoriamo con lo zucchero, aggiungendo le uova, la vaniglia e le gocce di Neroli.

Una volta intiepidito aggiungiamo il composto di grano e i canditi.

Dopo aver foderato lo stampo con la pasta frolla, aggiungiamo il ripieno e terminiamo con le strisce di pasta a decorazione.

La cottura è un tantino lunga: circa 1 ora e mezza a 200°, ma ne vale la pena!

Buona Pasqua!