I dolci di Pasqua: la Pastiera napoletana

884937_2982471698740_756200398_oNarra la leggenda che la sirena Partenope, simbolo della città di Napoli, dimorasse nel Golfo disteso tra Posillipo ed il Vesuvio, e che da qui ogni primavera emergesse per salutare le genti felici che lo popolavano, allietandole con canti di gioia. Una volta la sua voce fu così melodiosa e soave che tutti gli abitanti ne rimasero affascinati e rapiti, accorsero verso il mare commossi dalla dolcezza del canto e delle parole d’amore che la sirena aveva loro dedicato e, per ringraziarla, sette fra le più belle fanciulle dei villaggi furono incaricate di consegnarle i doni della natura: la farina, la ricotta, le uova, il grano tenero, l’acqua di fiori d’arancio, le spezie e lo zucchero. La sirena depose le offerte preziose ai piedi degli dei, questi riunirono e mescolarono con arti divine tutti gli ingredienti, trasformandoli nella prima Pastiera, che superava in dolcezza il canto della stessa sirena. (wikipedia)

Leggenda a parte, la Pastiera è ancora oggi uno dei simboli più forti della Pasqua napoletana: un dolce profumatissimo e delizioso nella sua semplicità.

Ecco come realizzarlo:

per la pasta frolla:

3 uova

500 gr. farina

200 gr. zucchero

200 gr. di strutto

un pizzico di vaniglia

un pizzico di sale

la scorza grattugiata di un limone

per il ripieno:

700 gr. di ricotta di pecora

400 gr. di grano cotto

500 gr. di zucchero

la scorza grattugiata di un limone

50 gr. di cedro candito

50 gr. di arancia candita

100 gr. di latte

30 gr. di burro

5 uova intere + 2 tuorli

un baccello di vaniglia

5 gocce di Neroli

Dopo aver preparato la frolla e messa a riposare in frigo occupiamoci del ripieno.

Facciamo bollire il latte con il grano, la scorza di limone e il burro per circa 10 minuti.

A parte setacciamo la ricotta e la lavoriamo con lo zucchero, aggiungendo le uova, la vaniglia e le gocce di Neroli.

Una volta intiepidito aggiungiamo il composto di grano e i canditi.

Dopo aver foderato lo stampo con la pasta frolla, aggiungiamo il ripieno e terminiamo con le strisce di pasta a decorazione.

La cottura è un tantino lunga: circa 1 ora e mezza a 200°, ma ne vale la pena!

Buona Pasqua!


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